L’Italia viene eliminata dal doppio confronto con la Germania nei quarti di finale di Nations League pareggiando 3-3 a Dortmund la gara di ritorno.
Spalletti scende in campo con il figlio di Paolo Maldini e Gatti titolari (entrambi tra i peggiori in campo) con Buongiorno che sostituisce Calafiori infortunato.
Dopo la prima mezz’ora Buongiorno fa fallo da rigore e Kimmich trasforma dagli 11 metri sbloccando il risultato. 6 minuti dopo mentre i giocatori italiani come spesso capita in serie A prolungano le proteste verso l’arbitro, vengono sorpresi da un calcio d’angolo battuto velocemente dal numero 6 della Germania e Musiala mette alle spalle del confuso Donnarumma. Alla fine del primo tempo il portiere del Psg para dietro la linea di porta il colpo di testa di Kleindienst e si chiude il primo tempo sul punteggio di 3-0 per i tedeschi.
Nella seconda parte di gara c’è una reazione d’orgoglio dei calciatori italiani che senza qualità, riescono lo stesso ad acciuffare il pareggio al 95’ con una doppietta di Kean ed un rigore trasformato dal numero 10 Raspadori.
Dopo la partita negli studi della Rai si cerca di giustificare l’eliminazione aggrappandosi ai dubbi su un rigore concesso e poi annullato dal Var su Di Lorenzo a circa 20 minuti dalla fine, ma l’allenatore della Nazionale non risparmia gli errori che ci sono stati da parte dei singoli, difendendo comunque il gruppo: “Abbiamo concesso 2 o 3 situazioni che loro hanno sfruttato e che non hanno niente a che vedere con la prestazione. Il secondo gol ci ha ucciso, non è possibile prendere un gol così. Probabilmente avrò sbagliato la formazione iniziale ma credo che questo sia un gruppo forte con cui si può lavorare”.