Il progetto pARTEcipa prende il via con una serie di incontri programmati a partire da venerdì 28 marzo 2025 alle ore 18.30 all’interno della galleria Civico 23 di Salerno.
Il progetto, così come nelle intenzioni degli autori, servirà a dare spazio ad una serie di incontri improntati al dialogo, in relazione a particolari temi legati al contemporaneo. Gli incontri spaziano dalla pittura alla fotografia passando attraverso argomenti di natura storico-sociale. Tutti gli appuntamenti avranno un’impostazione semplice e facilmente accessibile anche ai “non addetti ai lavori”, con il fine ultimo di dare piena facoltà ai partecipanti di poter interagire senza dover ricorrere a conoscenze pregresse o specifiche.
Il termine stesso pARTEcipa nasce dalla consapevolezza di dover instaurare un rapporto nuovo e proficuo con quanti ritengono necessaria una forma di conoscenza, rispetto all’arte contemporanea, più semplice e comprensiva.
Gli autori, co-attori del progetto ritengono necessario porre al centro del dialogo culturale la figura dello spettatore, la cui funzione non può limitarsi alla semplice osservazione passiva ma ad una azione creativa e, dunque, partecipativa nell’ambito di quello che comunemente definiamo interpretazione.
Quindi il progetto pARTEcipa non persegue la logica di una lectio magistralis ma pretende di avere la stessa autorevolezza nell’ambito di uno scambio di opinioni che offra nuovi sbocchi alla rivisitazione di un tema, di un’epoca o di un artista.
Il primo incontro verterà sul rapporto tra corpo e rappresentazione, nell’ambito della pittura, a partire dall’interpretazione del filosofo Gilles Deleuze in relazione all’opera del grande artista inglese Francis Bacon. Seguiranno le proposte di autori come Cristina Tafuri, docente e critico d’arte, Italo Carrarini, artista, Gabriella Taddeo, giornalista, Gianpiero Scafuri, docente e fotografo, Enrico Salzano, artista fotografo, nonché l’intervento degli alunni del Liceo Artistico Sabatini/Menna protagonisti di un progetto di grande coinvolgimento emotivo rispetto ad un tema delicato come quello dell’identità.
Il lavoro che la galleria Civico 23 si accinge a fare sarà, si spera, motivo di diversificazione nell’ambito di un approccio didattico, divulgativo, lontano da una logica di mercato e proteso alla condivisione e alla collaborazione.