Pesante sconfitta interna dei granata (1-2) con il Palermo di Dionisi che lascia la Salenitana al penultimo posto in classifica. Rispetto alla gara con il Bari dentro Raimondo per Verde e rientro per Bronn, dopo la squalifica, per Ruggeri. Il Palermo parte forte alla ricerca del vantaggio e lo sfiora, al 10′, quando su un cross di Brunori dalla sinistra, Pohjanpalo è in leggero ritardo e manca il bersaglio. al 12′ conclusione di Gomes dai 20 metri ma Christensen è attento e devia in angolo.
Sul corner Segre, a 2 metri, dalla porta, incredibilmente, stecca il pallone mancndo una rete che sembrava già fatta. Al 22′ infortunio muscolare per Bronn che è sostituito da Ruggeri. al 27′ Palermo in vantaggio. Ingenuo fallo di Soriano sulla trequarti e sula punizione Blin serve Brunori che, lasciato tutto solo, con un destro a giro, batte Christensen. Palermo ancora in attacco ed è Ferrari, al 39′, in spaccata, a salvare su centro di Pierozzi. E’ il preludio al raddoppio di Pohjanpalo che, ben servito da Brunori (libero di avanzare!!!), buca ancora Christensen.
La Salernitana? Inesistente!!! Entra Tongya per l’ammonito Zuccon e l’ex Juve, al 48′, ci prova in rovesciata ma la palla termina a lato. Al 52′ Tongya supera Audero con un bel destro a giro ma era in off-side e quindi la rete è giustamente annullata. Entrano anche Verde per Raimondo e Stojanovic per Ghiglione. Prima conclusione in porta dei granata al 74′ con Verde la cui conclusione colpisce la parte alta della traversa. Ancora Verde, all’84’, ma il suo sinistro è respinto da Audero.
Al 91’Amatucci, di testa, su centro di Corazza, dimezza le distanze ma è troppo tardi per rimediare. Si è vista in campo una squadra spenta senza voglia di lottare, di dare l’anima fino all’ultimo secondo di gara, senza identità. Sulle palle inattive si rischia sempre. Breda è partito con le due punte che anche stavolta non hanno inciso anche perchè spesso si pestavano i piedi (sarebbe naturale pensare che se Cerri va di testa per spizzare la palla, Raimondo attacchi la profondità – mai successo!!!).
I centrocampisti erano distanti dalle punte e Cerri ha corso a vuoto spesso non sapendo a chi smistare la palla. Verde deve sempre giocare perchè è il calciatore di maggior qualità di cui disponiamo. Anche Tongya si è mosso bene giocando più avanti.
Il problema è che tatticamente non si cambia mai nulla. Non si rischia mai !!! Verrà il momento di osare o no ??? Si passi al 4-3-2-1 o anche al 3-4-2-1 con Tongya e Verde in campo dall’inizio. Anche gli altri faticano. Nel derby con la Juve Stabia mancherà Amatucci per squalifica ma ogni gara fa storia a se’. Proviamoci!!!