Nel cuore della capitale, la figura di Sándor Márai torna protagonista in occasione del 125° anniversario dalla nascita dello scrittore ungherese, con un evento culturale di alto profilo che si terrà mercoledì 9 aprile 2025 alle ore 16 presso la Sala Presidenza dell’Upter – Palazzo Englefield, in via Quattro Novembre, 157 a Roma.
La presentazione del volume “Il penultimo dono. La “terza via” di Sándor Márai“, edito da Robin Edizioni (2024) e firmato dal saggista Maurizio Pintore, si preannuncia come un momento di intensa riflessione sul pensiero e sull’opera di uno dei più raffinati autori del Novecento europeo. Il libro offre una nuova chiave di lettura sul concetto di “terza via” che ha attraversato la biografia intellettuale di Márai, sospeso tra nostalgia, esilio e un irriducibile bisogno di libertà.
L’incontro è promosso da tre importanti realtà culturali: l’Università Popolare di Roma (UPTER), l’Accademia d’Ungheria a Roma e la Fondazione Sándor Márai, a testimonianza della volontà di rinsaldare il dialogo culturale italo-ungherese nel segno della letteratura.
A intervenire durante la presentazione saranno:
- Francesco Florenzano, presidente dell’Upter, da sempre promotore di iniziative culturali che valorizzano la centralità del pensiero nella formazione civile;
- Renato Mazzei, presidente della Fondazione Sándor Márai, impegnata nella diffusione dell’eredità spirituale e letteraria dello scrittore;
- Krisztina Lantos, direttrice dell’Accademia d’Ungheria, punto di riferimento per la promozione della cultura magiara in Italia.
Con un linguaggio limpido e una visione lucida, Maurizio Pintore ricostruisce attraverso Il penultimo dono un itinerario che va ben oltre la semplice biografia, per approdare a una riflessione più ampia sul senso della letteratura, sull’identità europea e sulla funzione etica della memoria. Il libro si inserisce così nel solco di quegli studi che cercano di restituire alla figura di Márai non solo il suo giusto posto nel pantheon letterario europeo, ma anche una voce attuale e necessaria per comprendere le fratture del nostro tempo.
L’appuntamento romano è un invito alla riscoperta di uno scrittore che ha saputo raccontare, con rara eleganza e profondità, le inquietudini dell’animo umano, e che ancora oggi parla con sorprendente attualità alle nostre coscienze.