Due volti artistici eterogenei a confronto per il ventunesimo anno di Stella in arte che propone ogni anno esponenti del contemporaneo. L’iniziativa parte domenica 28 luglio 2024 nella cappella barocca S. Antonio da Padova a Stella Cilento con una dualità espressiva Rossano Libertore e Yan Xu che non hanno molto in comune nè per età che per stile. Gli enti patrocinanti sono la provincia di Salerno, l’Ente Parco nazionale del Cilento e del Vallo di Diano, l’Unione Comuni dell’Alento, il Comune e la Pro loco di Stella Cilento.
“Pittura – Pittura iterazione e conferma del tema della ventunesima edizione della rassegna d’arte” afferma una delle curatrici Cristina Tafuri e puntualizza ”Si è deciso quest’anno, infatti, di presentare due artisti Rossano Liberatore e Yan Xu, in apparente antitesi, che fanno della pittura, e dell’arte in genere, come una necessità , come uno stadio della storia ideale dell’umanità , come un modo di espressione prelogica, come qualcosa di necessario, di inevitabile e di organico (Croce)… Pittura che si esplica sia quando ci accostiamo al visionario figurativo di Yan Xu, sia quando il colore e il segno sono primari linguaggi lessicali nell’opera di Rossano Liberatore.”
“Le opere di Rossano Liberatore – osserva invece Angelo D’Amato – tracciano il confine tra apparenza e realtĂ (sempre che alla realtĂ diamo un significato diverso rispetto all’apparenza). Lo sguardo dell’artista cerca i colori, li individua e li accomuna a segni che spesso slabbra oppure cancella per dare alla visione un nuovo statuto in termini di disposizione compositiva… Le apparenze abilitate dalla pittura di Liberatore si autogenerano attraverso una visione affatto riluttante a cercare la veritĂ dietro le cose, con l’intenzione di sfuggire ad una retorica che le ingabbi in una visione che vada oltre la superficie del supporto”… Invece “Con l’artista cinese Yan Xu ci troviamo in presenza di un mondo in continuo mutamento, un universo parallelo che ha tutte le caratteristiche di un “ritorno al futuro”.
Non a caso animali, uomini e cose partecipano di una dimensione che ci parla di rituali accompagnati da ataviche esperienze mistiche, mentre colori, piani fluidi tra loro intersecati, recano il segno di ambientazioni surreali, quasi aliene. E’ un mondo assolutamente contemporaneo quello del giovane Yan Xu, temperato da un’estetica che ingloba ogni particolare paesaggistico nel tentativo di riprodurre uno spazio ipnotico e ammaliante”.