Il 2 aprile si celebra in tutto il mondo la Giornata della Consapevolezza sull’Autismo, istituita nel 2007 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per promuovere l’inclusione sociale e la tutela dei diritti delle persone nello spettro autistico. In Italia, secondo i dati più recenti dell’Osservatorio Nazionale per il monitoraggio dei disturbi dello spettro autistico, la prevalenza stimata è di un bambino su 70 in età scolare, un dato in linea con quello registrato in molti Paesi occidentali.
Il dottor Stefano D’Arrigo, neuropsichiatra infantile presso l’Ospedale Bambino Gesù di Roma, sottolinea come l’aumento delle diagnosi non sia necessariamente indice di un’epidemia, ma piuttosto frutto di una maggiore sensibilità diagnostica e di strumenti di valutazione più sofisticati. “Negli ultimi anni,” afferma, “c’è stato un salto culturale: famiglie, pediatri e insegnanti sono più attenti a segnalare segnali atipici dello sviluppo, anche lievi, e questo consente interventi precoci più efficaci”.
Le cause dell’autismo sono complesse e ancora oggetto di studio. Si tratta di una condizione neurobiologica multifattoriale, dove fattori genetici svolgono un ruolo primario, ma possono interagire con fattori ambientali come l’età avanzata dei genitori, complicazioni perinatali e l’esposizione a sostanze inquinanti. È importante ribadire che i vaccini non causano l’autismo: lo affermano con fermezza tutte le principali autorità scientifiche, dall’OMS all’Istituto Superiore di Sanità, dopo decine di studi che hanno escluso ogni legame.
In Italia, la diagnosi precoce resta una priorità. Regioni come la Lombardia si sono dotate di percorsi di screening integrati, dove pediatri e neuropsichiatri lavorano in rete per identificare i primi segnali già nei primi 18-24 mesi di vita. Un esempio virtuoso è rappresentato dall’Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano, che sta conducendo studi innovativi su biomarcatori biologici e sul ruolo del microbiota intestinale, con l’obiettivo di individuare terapie personalizzate per migliorare le competenze cognitive e relazionali.
Sebbene siano stati compiuti importanti progressi nella didattica inclusiva, le famiglie denunciano ancora criticità nel sostegno scolastico, soprattutto nella continuità degli operatori e nella formazione degli insegnanti. Secondo l’Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici (ANGSA), “l’inclusione non può essere lasciata alla buona volontà dei singoli: serve un piano nazionale strutturato che garantisca equità in tutto il territorio”.
Come ogni anno, monumenti simbolici italiani – dal Colosseo alla Mole Antonelliana – si illuminano di blu, colore scelto dalle Nazioni Unite per rappresentare l’autismo. Ma oltre ai gesti simbolici, molte città organizzano eventi divulgativi, laboratori per bambini, convegni scientifici e marce per l’inclusione.