Dopo i successi negli appuntamenti degli scorsi mesi con i debutti de “Il dio del massacro”, de “L’Amante” e de “Lo Zoo di Vetro”, prosegue la quinta edizione della Rassegna Teatrale NEO con il quarto appuntamento, “Fedra”, riscrittura di Gianni D’Amato della tragedia di Euripide: il dramma eterno di un amore proibito, un conflitto interiore che divora e trascina alla rovina.
Protagonisti della pièce un uomo e una donna: Fedra, che si ripresenta al pubblico con un linguaggio nuovo mantenendo intatta la sua potenza tragica, non solo un’eroina divorata dalla passione e dal senso di colpa, ma una figura umana e fragile, capace di parlare direttamente al presente; accanto a lei Ippolito, simbolo di un rifiuto che genera rovina, uomo vicino al potere, testimone di una vicenda che sfugge al controllo dei suoi protagonisti. Le loro voci si scontrano e si sovrappongono in un racconto fatto di sguardi, silenzi e parole non dette, in un crescendo di tensione che porta lo spettatore a interrogarsi sulla natura del desiderio e sul peso delle proprie scelte.
La regia di Gianni D’Amato, anche autore, propone un’indagine sulla verità e sul confine tra questa e la realtà – “Che cos’è la verità? Dove si posiziona la verità rispetto alla realtà? Tutte queste domande nello spettacolo ci sono. Tutte queste domande nello spettacolo sono fondamentali”- spiega il regista, che prosegue con una vera e propria dichiarazione d’intenti – “La verità è un concetto estremamente complicato. Ed effettivamente, quanto ne sappiamo sulla verità? Quello che facciamo è provare a capire”. L’atmosfera dello spettacolo è cupa, I personaggi si muovono su un filo sottilissimo che li tiene sospesi in un universo, in un mondo intermedio tra quella che è la realtà e la verità: soltanto la porta di uno scantinato, in qualche misura, divide la realtà dalla verità. “È come se, lì dentro, questi due prigionieri – di chi, di che cosa, non è ben dato saperlo (e non ve lo dico io adesso) – si trovassero protetti da quello che è il mondo reale, che invece è fuori, dove si sente il rumore, dove si aggirano persone. E poi, a un certo punto, quella porta si aprirà. Cosa succederà una volta aperta quella porta? Si scoprirà la verità? O semplicemente si tornerà alla realtà?” conclude D’Amato, invitando in teatro per conoscere la risposta.
“Fedra”, per la regia di Gianni D’Amato con la Compagnia Teatrale Le Ombre e interpretato da Annabella Marotta, Alessandro Amatrudo e Peter Zobel sarà in scena Sabato 15 e Domenica 16 Marzo al Piccolo Teatro del Giullare di Salerno.
La Compagnia Teatrale Le Ombre nasce nel 2012, con un progetto lungimirante e ricco di novità, che oggi sono realtà su tutto il territorio nazionale. La progettualità con la quale il direttore artistico, Gianni D’Amato, che per questo spettacolo ricoprirà anche le vesti di regista e attore, ha dato vita alla compagine salernitana, ha fatto sì che negli ultimi anni, siano nate diverse collaborazioni, che hanno di fatto accelerato l’espansione di pubblico e la forza dei progetti. “Le Ombre non è un progetto, ma una visione.”
NEO, una rassegna unica nel suo genere sia per la scelta di tematiche quotidiane raccontate in una chiave profonda, sia per la formula dell’evento che non si esaurisce con la visione dello spettacolo.
Ma qual è la “formula magica” di NEO?
Prima di tutto la rassegna ha un’attenzione per le realtà giovanili, l’evento è poi strutturato in più momenti. NEO inizia ancor prima di entrare a teatro, gli spettatori potranno difatti, approfittando di una convenzione, gustare un aperitivo al bar Caffetteria El Ritual. Il pubblico viene poi accolto nel foyer del teatro 30 minuti prima dell’inizio dello spettacolo per un incontro con i membri del direttivo NEO e con i componenti della compagnia; quindi il pubblico può conoscere i personaggi che di lì a poco saliranno sul palco. Dopo si potrà mangiare una pizza tutti insieme, grazie alla partnership de “Il Salotto”, nota pizzeria di Pontecagnano, così da confrontarsi con gli attori e il regista della compagnia ospitata e spiare dietro le quinte dello spettacolo e nella vita reale dei performers.
La rassegna si concluderà poi il 5 Aprile con Alieni Nati di Alessandro Giova.
Data: Sabato 15 e Domenica 16 Marzo 2025
Orario apertura porte: 20.30 (sabato) e 18.00 (domenica)
Orario inizio spettacolo: 21 (sabato) e 18.30 (domenica)
Luogo: Piccolo Teatro del Giullare, Via Matteo Incagliati, 2, Salerno
(è possibile parcheggiare gratuitamente in zona)
Costo biglietto: intero €15, ridotto over 60 €12, ridotto studenti €10
Info e prenotazioni: 391 7299482