Il 16 marzo 1978 in via Fani a Roma le Brigate Rosse rapirono Aldo Moro, assassinando la sua scorta. Il 9 maggio l’esponente politico democristiano fu ritrovato cadavere in via Caetani. A quei 55 giorni che cambiarono per sempre la storia del nostro Paese il poeta e scrittore minorese Riccardo Troiano dedica “Aldo Moro: i giorni sospesi della Repubblica Italiana. L’eco di una vicenda che scosse il Bel Paese”, pubblicato con Amazon.
Il libro sarà presentato dall’Autore e dallo scrittore Alfonso Bottone venerdì 4 aprile nell’Aula consiliare del Comune di Minori, con inizio alle ore 18.30. Con il patrocinio del Comune di Minori, del Forum dei Giovani e della Pro Loco di Minori.
Un libro non facile per almeno due ordini di motivi: il primo per la caratura del personaggio. Moro infatti non è un protagonista qualsiasi della Storia del nostro Paese. Moro è un pezzo enorme di quella Storia. Il secondo motivo è indissolubilmente legato al primo, e cioè proprio per lo spessore del personaggio in tanti, e soprattutto firme prestigiose, hanno scritto di lui, per cui il rischio era quello di ripetere concetti già espressi.
Il segno di novità del “lavoro” letterario di Riccardo Troiano è stato guardare a quel momento di periglio allarmante per la nostra Repubblica con l’occhio della “gente comune”. Attraverso lo strumento dell’intervista l’Autore raccoglie di fatto il punto di vista di chi, lontano dal cuore degli avvenimenti, analizza i fatti senza filtri, con una serenità di pensiero, ma anche con le paure di un cittadino “normale”.
E’ oltremodo bravo Riccardo Troiano a coinvolgere i suoi interlocutori alla riflessione su accadimenti, dalla vicenda Moro al referendum sul divorzio, dal compromesso storico agli omicidi di Falcone e Borsellino, che hanno cambiato per sempre il volto dell’Italia. Consci che mai però bisogna perdere quella cosa che ci da la forza di andare avanti: la speranza.